da oltre un
mese in tutta la Sardegna abbiamo organizzato tantissime assemblee per capire
se da parte di tutti i pastori vi fosse la volontà di affrontare una nuova
battaglia per cambiare una situazione vergognosa che da troppo tempo sta
portando il nostro comparto allo sfascio e all’estinzione.
Ebbene
abbiamo capito che questa volontà esiste. Ed è talmente radicata in tutti noi
che niente potrà fermare la nostra lotta. Siamo coscienti di non avere altre
alternative per impedire l’inevitabile e completa rovina delle nostre aziende e
delle nostre famiglie.
In queste
assemblee con il contributo di tutti voi è nata una sorta di piattaforma Politico-Economica che dovrebbe dare
soluzione e rilancio all’intero comparto pastorale.
Ora questa piattaforma la
sottoponiamo a tutti voi.
1° -
Ripristino immediato, per un periodo limitato di pochi anni, del meccanismo
delle restituzioni comunitarie destinate al mercato Americano e Canadese, unico
strumento possibile per svuotare i magazzini della nostra industria casearia
senza creare buchi di bilancio.
Se ciò no
bastasse lo Stato invece di dare soldi ai paesi poveri (soldi che finiscono
sempre nelle tasche dei loro affamatori) distribuisca alle popolazioni povere
formaggi.
2° -
Progettare e costruire nel territorio regionale 5/6 centri di stoccaggio con
possibilità di bonifica e refrigerazione del latte come unico strumento di
forza per dare ai Pastori la possibilità di offrire all’occorrenza il latte
nell’intero mercato europeo, liberandoli così dal monopolio dei trasformatori
locali che da sempre impongono le loro condizioni e prezzi da fame per i
Pastori.
3° -
Abbattere i costi di trasporto applicando la continuità territoriale già
riconosciuta dall’Unione Europea.
4° - Impedire
alla trasformazione privata o cooperativa di vendere il latte anziché
trasformarlo.
5° -
Rimodulazione del P.S.R. (Piano di Sviluppo Rurale) spostando le risorse
dall’asse 1 all’asse 2 cioè dagli investimenti produttivi agli interventi delle
misure Agro-alimentari (indennità compensativa), questo per impedire che soldi
destinati ai Pastori finiscano nelle tasche di venditori e progettisti.
6° -
Attuazione della norma “De Minimis” strumento finanziario previsto per erogare
importi senza la necessità di notificare il provvedimento presso l’Unione
Europea, portandola dagli attuali settemila euro a quindicimila come per il
settore vaccino.
7° -
Inserimento dei comuni cosiddetti avvantaggi nell’elenco dei comuni
svantaggiati, per dare a questi la possibilità di beneficiare dei provvedimenti
su menzionati.
8° - Dare
la possibilità alle aree irrigue di utilizzare l’acqua a costo zero per la
coltivazione di foraggere per uso zootecnico (medicai, etc.) condizione
indispensabile per ridurre i costi di alimentazione del nostro bestiame.
9° -
Realizzare piccoli mattatoi comunali o zonali per valorizzare le nostre carni e
togliere il monopolio a pochi
commercianti
che hanno azzerato il valore delle nostre carni.
10° -
Utilizzare le energie rinnovabili non per costruire serre ma per dare energia a
tutte le aziende Agro-Pastorali. Per fare questo è necessario che la Regione
costituisca una società ad hoc con il compito di elettrificare tutte le aziende
sarde. Se non si fa questo solo pochi potranno beneficiare di questa moderna
tecnologia.
11° -
Moratoria per almeno due annualità dei contributi previdenziali come richiesto
e ottenuto in Francia.
12° -
Ristrutturazione dei debiti scaduti e in scadenza di Agricoltori e Pastori e
delle loro strutture di trasformazione in un lungo periodo 20/30 anni, dando
così una possibilità concreta alle aziende in difficoltà di rimettersi alla
pari con le altre imprese.
Questi sono
i punti di una prima piattaforma di cose che chiediamo.
A questi
punti se ne aggiungeranno altri da qui a Settembre, quando una grande
Manifestazione di Pastori di tutta la Sardegna attraverserà le vie di Cagliari.
In attesa
della manifestazione di Settembre tra Luglio e Agosto, visto che da parte di
tutti c’è entusiasmo il Movimento Pastori Sardi organizzerà diverse iniziative
per tenere alta l’attenzione sui nostri problemi.
Tutti i
comitati della Sardegna sono pregati di dare ampia diffusione a questo
volantino, invitando tutti i pastori a dedicare una intera giornata allo
svolgimento dei lavori.