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Intervista alla Presidente ACSIT Fiorella Maisto

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La Presidente dell’ACSIT Fiorella Maisto traccia un bilancio del suo anno di Presidenza e anticipa le novità del 2014.

Fiorella Maisto

Dopo l’ampio successo riscosso durante il 2013 grazie alle numerose iniziative organizzate e svolte a Firenze e che fanno dell’A.C.S.I.T. uno dei circoli sardi più attivi sul territorio nazionale italiano, si apre una nuova fase per l’Associazione Culturale Sardi in Toscana che continuerà ad essere guidata,  per un altro anno, da Fiorella Maisto, salita al timone dopo le dimissioni di Elio Turis dalla carica di Presidente. L’insegnante di origini tempiesi traccia un bilancio dell’anno appena trascorso e anticipa i punti focali dell’operato associativo per il 2014.

Il 2013 è stato il primo anno da Presidente. Qual è il bilancio?

“E’ un bilancio estremamente positivo. E’ stato un anno di Presidenza intenso, a tratti complicato essendo per la prima volta alla guida dell’Associazione, ma ricco di soddisfazioni. Abbiamo rendicontato alla Regione Sardegna ben 34 eventi, molti dei quali di altissimo livello culturale. Cifre importanti, considerato che nel 2013 siamo entrati in possesso del nostro risicato budget soltanto a dicembre. Abbiamo dovuto far fronte a questa emergenza  compiendo un vero e proprio miracolo, ma direi che ce la siamo cavata dignitosamente.”

Quali sono stati i momenti più significativi del 2013?

“Con la mostra “Semi di Pace, suoni di Pietra” di Pinuccio Sciola siamo stati in grado di offrire uno degli eventi culturali più prestigiosi che l’ACSIT abbia mai proposto in 30 anni di operato. Il riscontro del pubblico fiorentino ne è stata la dimostrazione, assieme all’attenzione che i media ci hanno riservato: non capita tutti i giorni che un’artista possa esibirsi di fronte alla tomba di Michelangelo, come ha fatto Sciola lo scorso ottobre. Per la prima volta siamo stati attivi anche durante il periodo estivo, quando solitamente le attività si bloccano, con la manifestazione musicale “S’Istadi in musica cun s’ACSIT”, all’interno della quale abbiamo ospitato eccellenze della musica sarda come Elena Ledda e i Tenores di Neoneli. Abbiamo dato ampio spazio alla letteratura e al cinema sardo, sempre più in ascesa a livello internazionale grazie ad una nuova generazione di registi isolani di grande talento. Abbiamo rafforzato i rapporti con le istituzioni locali, lavorando in sinergia per il gemellaggio di alcune scuole fiorentine con un istituto scolastico di Terralba, e partecipando attivamente a iniziative prestigiose come la nascita dell’emeroteca nella biblioteca delle Oblate dedicata a Joyce Lussu. Insomma, un anno positivo anche se il 2013 di ogni sardo resterà segnato inevitabilmente da un altro episodio.”

Si riferisce all’alluvione del 18 novembre che ha colpito la Sardegna?

“Esattamente. E’ una delle pagine più buie e tristi della nostra terra. E le cause non sono da ricercare nella furia della natura ma bensì nelle scelte scellerate dell’uomo. Noi, nel limite del possibile abbiamo cercato di dare un piccolo ma significativo contributo organizzando in sede una raccolta di beni di prima necessita, gestita da un gruppo di bravissimi giovani volontari, e raccogliendo dei fondi nel corso delle nostre attività o creandone ad hoc, come il concerto di solidarietà allestito nel prestigioso Teatro Puccini di Firenze con il prezioso aiuto e sostegno del noto vignettista Sergio Staino. Fondamentali sono state le donazioni di enti, associazioni, negozi e soprattutto cittadini che hanno voluto testimoniare il loro affetto per la nostra terra organizzando delle raccolte di denaro per i sardi alluvionati.

Avete già deciso la destinazione dei contributi raccolti?

“Ci piacerebbe che i fondi raccolti servissero a ricostruire o finanziare edifici che siano legati alla collettività o alle fasce più deboli della società, ma ci stiamo ancora ragionando. Tuttavia, posso anticipare che il nostro impegno non si ferma: a febbraio abbiamo in programma di organizzare una gara podistica non competitiva per raccogliere nuovamente dei fondi, anticipandovi anche che a marzo allestiremo un’asta di opere che ci sono state donate per fini solidaristici. Sarà uno dei grandi eventi del 2014, con opere di artisti di prim’ordine.”

A questo punto, cos’altro dobbiamo aspettarci per il 2014 e su cosa punterete?

“Uno dei punti forti sarà il cinema. Il 28 gennaio lanceremo con la pellicola “Il Rosa nudo” di Giovanni Coda la rassegna “NUOVA CINETECA SARDA”, all’interno della quale presenteremo film di giovani registi sardi che magari fanno più fatica ad arrivare ad un pubblico mainstream ma che meritano la giusta attenzione a livello nazionale. Imposteremo le presentazioni in stile cineforum: dopo la proiezione del film seguirà un dibattito col regista. Poi spazio all’arte, con l’organizzazione di diverse mostre, e spazio alla letteratura, dove andremo a scovare giovani penne sarde che meritano particolare attenzione. Ci teniamo a mettere in luce gli aspetti positivi della Sardegna, offrire un’immagine positiva della nostra terra che vada oltre gli stereotipi e non continuando a veicolare il messaggio di una terra abbandonata a se stessa, vittima del proprio vittimismo. In Sardegna c’è tanto di positivo e dobbiamo comunicarlo. Ciò non significa chiudere gli occhi e fingere che tutto vada bene, anzi.”

Si riferisce a qualche iniziativa in particolare?

“Il fiore all’occhiello del 2014 saranno i dibattiti sui temi scottanti della Sardegna: approfondiremo la questione della continuità territoriale, dibatteremo sulla questione degli incendi estivi che deturpano il nostro territorio e sopratutto ci concentreremo sul problema del poligono di Quirra, presentando il 9 febbraio, in grande esclusiva allo Spazio Alfieri, il film-documentario “Materia Oscura a cui farà seguito un dibattito. E’ un tema che approfondiremo accuratamente, visto che per marzo è prevista la presentazione del libro “Il pettine senza denti” di Eugenio Campus e siamo in trattative, risorse economiche permettendo, per svolgere un grande evento con la partecipazione di personalità di caratura internazionale che si sono occupate del “Salto di Quirra.”

Iniziativa ambiziosa e di sicuro interesse. Ci sono altri progetti in cantiere?

“Sì. In sede proseguiranno i corsi di lingua e ballo sardo, mentre è in fase progettuale un laboratorio di limba e letteratura sarda. I nostri giovani proseguiranno con la web-radio Radio Atividade Sardas e parteciperanno attivamente al progetto FASI “Musica in circolo” mentre il coordinamento donne sta elaborando diverse idee. Che poi, ci tengo a sottolinearlo con orgoglio, il nostro circolo è composto in gran parte da donne e le cariche maggiori (presidenza, vice-presidenza, amministrazione, tesoreria e segreteria) sono occupate da esponenti del gentil sesso, per cui credo che il contributo femminile possa ritenersi esaustivo.”

Mattia Lilliu

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Elio Turis

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