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A Pinuccio Sciola la Medaglia Beato Angelico

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Consegnata all’artista di San Sperate il prestigioso riconoscimento per meriti artistici nell’anno del 450° anniversario della morte di Michelagelo.

Sciola Medaglia Beato Angelico

Pinuccio Sciola torna ad incantare Firenze. A distanza di pochi mesi dallo storico “incontro” con Michelangelo Buonarotti nella Basilica di Santa Croce in occasione della mostra “Semi di Pace, Suoni di Pietra” organizzata dall’Associazione Culturale dei Sardi In Toscana, che ha permesso al maestro di San Sperate di far suonare la pietra davanti alla tomba del Buonarroti, Sciola e le sue pietre sonanti ritornano a essere protagoniste di un grande evento culturale nel capoluogo toscano.

Domenica 16 marzo, infatti, lo scultore sardo di fama internazionale è stato insignito della Medaglia Beato Angelico per i suoi meriti artistici dalle mani della Presidente dell’Associazione Beato Angelico per il Rinascimento Manuela Mattioli. Il premio, in passato conferito ad artisti del calibro di Andrea Bocelli e Massimo Ranieri, è stato per Pinuccio Sciola l’occasione per una nuova esibizione davanti al pubblico fiorentino, accorso in maniera numerosa nella splendida Basilica di San Marco, che faceva da cornice alla premiazione. Lo scultore ha saputo nuovamente ricreare quell’atmosfera magica che solo il suono armonioso delle sue pietre riesce a trasmettere. Sciola ha iniziato a far vibrare la sua creatura, a farle emettere poetici e soavi suoni fino a liberare la sua anima. Suoni fisici che corrispondono inconfondibilmente alla voce della pietra. Una voce afona e soffocata che riemerge dal nucleo della materia. Vibrazioni inesprimibile, legami di suoni sordi e profondi, a tratti solo dolorosi sussurri, fruscio o segnali di lamento. Un linguaggio ricco di mistero e quasi alienante ma sorprendentemente familiare, nonostante una forte consapevolezza che sia “altro”. È questa la sorprendente e straziante voce delle Pietre Sonore, materia fisica vibrante dotata di suono. Perché il suono è, per Sciola, sostanza intrinseca alla pietra.

L’artista, visibilmente emozionato nel ritirare il premio, ha voluto ringraziare sentitamente “l’Associazione Beato Angelico per il Rinascimento per questo importante riconoscimento. Sono onorato di ricevere questa medaglia nell’anno in cui ricorre il 450° anniversario della morte di Michelangelo, il mio punto di riferimento, e nel corso delle celebrazioni del 30° anniversario della beatificazione dell’Angelico. Ricevere questo riconoscimento a Firenze, solidifica il legame che ho da anni nei confronti di questa splendida città nella quale ho studiato ed è nato il mio immenso amore per l’arte.” La cerimonia di premiazione si è aperta con l’esibizione da parte del Coro del Beato Angelico ed è stata intervallata anche dall’emozionante Ave Maria di Schubert eseguita dal soprano Manuela Mattioli e dalle performance del maestro Giacomo Monica, direttore del Polifonico del conservatorio di Parma, che ha duettato con Sciola suonando con una corda di violino una delle pietre sonanti.

A rappresentare l’ACSIT c’era la Presidente Fiorella Maisto, che ha avuto l’onore di introdurre, insieme a Riccardo Zanda, il maestro Pinuccio Sciola spiegando “l’importanza di questa giornata che vede una delle più grandi personalità di spicco dell’arte e della cultura sarda venire conferita di un prestigioso premio. La nostra Associazione può vantare con Pinuccio Sciola un legame davvero speciale. Ho ancora il piacevole ricordo della mostra Semi di Pace, Suoni di Pietra organizzata con Sciola ad ottobre 2013 nella Basilica di Santa Croce, al quale rinnovo i miei più sentiti complimenti invitandolo nuovamente a Firenze il prima possibile.”

Invito che è stato esteso anche da Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze: “Questa è un’occasione non solo di riconoscimento di un grande artista come Pinuccio Sciola, ma è anche il riconoscimento al genio dell’espressione artistica del suonare le pietre. Firenze ha già accolto il 6 ottobre 2013 Pinuccio offrendogli l’occasione di liberare l’anima delle sue pietre davanti al monumento funebre di Michelangelo Buonarroti che era un attento conoscitore della musica, lasciandoci in eredità anche delle liriche purtroppo poco conosciute ai più. La premiazione con la Medaglia Beato Angelico a Sciola è solo l’inizio delle celebrazioni del 450° anniversario dalla scomparsa di Michelangelo e Sciola ne onora la memoria.”

Lo stesso Sciola ha successivamente inaugurato la “Mostra d’Arte Contemporanea per la Sardegna”, organizzata da ACSIT e Associazione Beato Angelico, col patrocinio di Quartiere 1 del Comune di Firenze, Regione Sardegna, FASI, Radio Atividade Sardas. Un’esposizione aperta a tutti fino a domenica 23 marzo, un’esposizione resa possibile grazie alla generosità di tanti artisti che hanno donato le loro opere per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dal terribile alluvione del 18 novembre che ha coinvolto numerosi paesi della Sardegna. Tutte le opere, infatti, saranno messe in vendita con questa finalità.

Mattia Lilliu

Foto di Daniele Marseglia

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Elio Turis

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