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Fiorella Maisto: “Sciola, un’emozione unica”

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Intervista alla Presidente dell’Associazione Culturale dei Sardi in Toscana che ci racconta l’emozionante Concerto per Medaglia Beato Angelico allo scultore sardo Pinuccio Sciola.

Maisto, Sciola, Musina

Presidente Maisto, che emozione è stata per lei assistere alla premiazione con la Medaglia Beato Angelico allo scultore Pinuccio Sciola?

“E’ stata un’emozione unica vedere Pinuccio Sciola ricevere un premio così ambito e prestigioso. Un riconoscimento importante al suo valore artistico e umano. Sciola è patrimonio artistico non solo della Sardegna ma del mondo intero, con i suoi rivoluzionari capolavori in pietra.”

Presidente, anche lei ha fatto parte dello spettacolo che è andato in scena nella Basilica di San Marco declamando qualche poesia.

“Sì, e ne sono molto orgogliosa. Ho avuto l’onore di poter leggere delle poesie di Moni Ovadia e Yehudi Menuhin tratte dal libro “Musica e Spirtualità” durante il concerto di Sciola e del maestro Giacomo Monica, direttore del Coro Polifonico del Conservatorio di Parma. Entrambi hanno liberato l’anima delle Pietre Sonanti scolpite dall’artista sansperatino. Lo ammetto, ero molto emozionata perché non è ordinario poter partecipare a un evento di questo calibro.”

Sciola è tornato a Firenze pochi mesi dopo il successo della mostra “Semi di Pace, Suoni di Pietra” che la sua Associazione ha organizzato nella Basilica di Santa Croce e i fiorentini, anche questa volta, sono accorsi numerosi per questo importante avvenimento.

“Sì, la Chiesa era gremita, segno che la città di Firenze e tutta la comunità sarda presente in Toscana riconosce in Sciola uno dei massimi esponenti sul quale la Sardegna può andare fiera di essere rappresentata. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato: dai loro visi traspariva il totale coinvolgimento durante le performance dei maestri. Speriamo di poter rivedere Sciola a Firenze il prima possibile. Chissà che in futuro non possa ritornare a trovarci e regalarci altre belle emozioni.”

Ci tiene a ringraziare qualcuno in particolare per quest’importante avvenimento?

“Ci tengo a ringraziare l’Associazione Beato Angelico per il Rinascimento per aver deciso di consegnare la Medaglia a Sciola nel corso delle celebrazioni del 30° anniversario della beatificazione del Beato Angelico come patrono universale delle arti e degli artisti voluta da Papa Giovanni Paolo II. Un riconoscimento prestigioso dal valore inestimabile, perciò ringrazio tutti i volontari che hanno reso possibile l’evento e, soprattutto, la presidente Manuela Mattioli. Fra l’altro il caso vuole che quest’anno sia anche il 450° anniversario della morte di Michelangelo, artista al quale Sciola è da sempre legato. Una coincidenza profetica. Una grande emozione, ecco.”

Emozioni che non si sono limitate solo alla premiazione di Sciola, giusto?

“Esatto, le emozioni non sono finite. Prima c’è stato il concerto del Coro del Beato Angelico diretto da Padre Alfonso Fressola, e poi una grande esecuzione dell’Ave Maria di Schubert interpretata dalla soprano Manuela Mattioli.”

Al termine dell’evento la sua Associazione è stata nuovamente protagonista con l’inaugurazione della Mostra d’Arte Contemporanea di beneficenza per gli alluvionati della Sardegna.

“Sì, sempre nella Basilica di San Marco, precisamente nel Chiostrino di Pico della Mirandola, abbiamo potuto inaugurare una Mostra d’Arte Contemporanea che ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare alle popolazioni sarde colpite dall’alluvione. Mostra che è stata resa possibile grazie all’enorme generosità da parte degli artisti coinvolti, fra cui Sciola, Ignazio Fresu, Paolo Gensini, i quali hanno generosamente donato le loro creazioni per una nobile causa, e grazie al fondamentale aiuto di alcuni studenti dell’Accademia delle Bella Arti di Firenze.”

Presidente, sappiamo bene che l’ACSIT è molto attiva sul territorio fiorentino con l’organizzazione di eventi culturali come presentazioni di libri, proiezioni di film, e molto altro ancora. Ci può anticipare cosa avete in riserbo a breve?

“Sì, vi posso già anticipare che ricorderemo come dovuto l’importante figura di Enrico Berlinguer a trent’anni dalla scomparsa. Partiremo il 28 marzo alle 21.00 dalla proiezione del film documentario “Quando c’era Berlinguer” al cinema Astra 2 di Firenze alla presenza del regista Walter Veltroni e proseguiremo il 4 aprile con la presentazione del libro “Berlinguer l’ultimo leader” insieme all’autore Giovanni Gelsomino nella splendida cornice di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. Vi invito a consultare il nostro sito web, www.acsitfirenze.it, e seguire i nostri profili social per essere costantemente aggiornati su tutte le nostre attività.”

Mattia Lilliu

Foto di Lorenzo Murgia

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Elio Turis

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